Padova: Mandorlini lavora su tattica e mentalità

Dal suo arrivo sulla panchina del Padova, Andrea Mandorlini ha collezionato due vittorie, altrettanti pareggi ed una sola sconfitta, contro la Fermana. 

Il Mister ravennate ha deciso di affidarsi ad un modulo tattico maggiormente offensivo; il 4-3-3 al quale ha fatto spesso ricorso nella sua carriera di allenatore. Il Padova necessita di recuperare punti preziosi, e le tre punte possono garantire di giocare a viso aperto su ogni campo.

I biancoscudati, dal suo arrivo, hanno infatti totalizzato 8 punti e ben 9 goal segnati; con una manovra decisamente più fluida rispetto a quanto fatto intravedere nella prima parte di stagione. Ovviamente uno degli aspetti sui quali si sta lavorando, è il raggiungimento del giusto equilibrio tra centrocampo e difesa; in tal caso l’arrivo di Emil Hallfredsson può essere d’aiuto. Il 36enne islandese conosce bene il Mister, con il quale ha già lavorato insieme nell’esperienza all’Hellas Verona.

Su di lui Mister Mandorlini punterà anche in qualità di leader, visto il bagaglio di esperienza.

Necessità di migliorare l’approccio alla gara

Non solo “nuovo” modulo, ma anche crescita sotto il profilo caratteriale; il Mister del Padova lo ha fatto intendere apertamente dopo la sconfitta rimediata in casa contro la Fermana; dove il Padova ha manifestato i limiti che lo hanno contraddistinto fin qui nel corso della stagione. La squadra è apparsa poco incisiva, senza idee, spenta; è mancata la reazione anche nel momento dello svantaggio. Mandorlini ha spronato il gruppo con parole dure, alludendo al fatto che per giocare in questi ambienti occorrono gli attributi.

Presumibile attendersi pertanto un Padova con tutt’altro atteggiamento nel prossimo turno di LegaPro girone B.

Gabriel Nunes: Qualità a centrocampo

Il Padova ha ufficializzato da poco Gabriel Nunes, centrocampista brasiliano classe 94 con passaporto Italiano. Si tratta di un mediano abile nel giocare davanti alla difesa; potrebbe rappresentare, per Mandorlini, quel Jorginho da lui plasmato nell’esperienza all’Hellas, diventato poi top player a livello europeo e punto saldo della Nazionale Italiana.

L’ idea di calcio di Mandorlini, prevede l’impiego di un centrocampista di qualità; un giocatore capace di impostare il gioco e dettare i tempi di movimento alla squadra. In tutto ciò Gabriel Nunes potrebbe fare proprio al caso suo.

Le prossime sfide del Padova

Saranno ben 12 le gare che il Padova dovrà affrontare nei prossimi 45 giorni (causa sosta forzata per allarme Coronavirus); un calendario decisamente impegnativo, che avrà inizio dall’insidiosa trasferta in casa dell’Arzignano. La squadra Vicentina, terzultima in classifica, andrà alla disperata ricerca di punti salvezza; mentre i biancoscudati saranno chiamati ad una prova di carattere, mostrando progressi di gioco e rilanciandosi così in chiave playoff.

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Catania in cerca di conferme contro la Vibonese

Quattro risultati utili consecutivi e la dimostrazione di una continua crescita, sul piano del gioco e su quello mentale. Il Catania di Mister Lucarelli, vittorioso nell’ultimo turno di campionato contro l’AZ Picerno, sembra finalmente essersi lasciato alle spalle il momento difficile.

L’importante e convincente vittoria di Picerno ha concesso al Catania di aggiudicarsi punti importanti in classifica; ora settimo a quota 41. Oltre alla continuità dei risultati, ad impressionare positivamente è stata la crescita di gioco.

Dopo aver assimilato il modulo 4-2-3-1 di Mister Lucarelli, la squadra siciliana è ora in grado di utilizzare altre soluzioni tattiche; come il 3-4-3 messo in atto nell’ultimo turno dopo un avvio di partita stentato.

Una soluzione tattica in più per Mister Lucarelli; con la squadra apparsa ben equilibrata a centrocampo, ed in grado di contrastare meglio le ripartenza avversarie. Sembra dunque che il Catania sia oggi una squadra in grado di leggere la gara, interpretandola al meglio con diverse soluzioni di gioco.

La crescita del Catania

Appare evidente come Mister Lucarelli sia riuscito a trasmettere molto del suo carattere e modo di interpretare le gare ai suoi ragazzi. Il Catania, sceso in campo nelle ultime gare, ha mostrato di essere una squadra forte mentalmente; determinata e vogliosa di ottenere il massimo risultato anche a patto di soffrire. 

Contro l’AZ Picerno, infatti, la squadra catanese in svantaggio dopo pochi minuti, ha saputo rovesciare il risultato; verso il finale di gara, dove è mancata un pò di brillantezza, ha resistito difendendosi con tenacia e lucidità.

Sfida alla Vibonese

Domenica alle ore 15, il Catania affronterà al Massimino la Vibonese; avversario che nella gara di andata, con un rotondo 5-0, costò la panchina a Mister Camplone, sostituito poi da Lucarelli. 

Voglia dunque di riscatto contro la squadra calabrese, distanziata di soli tre punti in classifica; forte di tre vittorie consecutive e del terzo miglior attacco del girone con 46 goal segnati. A rendere ancora più insidiosa la sfida, la mancanza di sconfitta della Vibonese in trasferta dal 17 Novembre ( Potenza 1 Vibonese 0).

Il Catania, che dovrebbe iniziare la gara con il consueto 4-2-3-1, non potrà però contare su Calapai, squalificato dal giudice sportivo. Conferme per la linea difensiva che ben ha figurato nelle ultime uscite; unici dubbi per Lucarelli sembrano riguardare l’attacco. Quasi certo l’impiego di Beleck come terminale offensivo; mentre a supportarlo dovrebbero essere Biondi, Curcio ed il vincente del ballottaggio “Mazzarani – Di Molfetta”.

Dirige la gara il Sig. Miele di Nola, coadiuvato dagli assistenti Trasciatti e Della Croce.

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La Reggiana pareggia a Gubbio. Ora -6 dalla vetta

Solo un pareggio nella trasferta di Gubbio per la Reggiana nella 27esima giornata del campionato di Lega Pro. Il distacco dal Vicenza capolista sale a 6 punti. 

Una vittoria in terra umbra avrebbe consentito alla Reggiana di continuare a mettere pressione al Vicenza; invece da Gubbio la squadra di mister Alvini torna con un pareggio e molta delusione per l’ottima prestazione fornita, dove è mancato solo il goal.

Rimangono i due punti di vantaggio sull’inseguitrice Carpi, la quale non ha disputato la gara contro il FeralpiSalò causa emergenza Coronavirus.

La gara della Reggiana

La Reggiana, scesa in capo allo stadio Barbetti di Gubbio, ha mostrato di volere i tre punti conducendo la gara; scontrandosi però con la squadra locale ben posizionata in capo da mister Torrente, in grado, con un’ottima difesa, di rompere le trame di gioco della Reggiana. Al termine del primo tempo, la ” Regia” ha avuto l’occasione di passare in vantaggio ma la conclusione di Kargbo ha colpito la traversa.

Il secondo tempo ha visto una Reggiana più intraprendente in fase offensiva: una ottima occasione con Scappini, il quale, su assist di Kargbo, si è presentato davanti al portiere del Gubbio Ravaglia, che si è superato deviando la conclusione. Il portiere umbro è risultato nuovamente protagonista sul tentativo di Zanini, spedendo la palla in angolo e salvando così il risultato. 

Su tutti va sottolineata la prestazione di Kargbo, più volte nel vivo dell’azione e ad un passo dal goal.

Rinviata la gara di domani contro la Triestina

La lega Pro ha reso noto il rinvio della 28esima giornata di campionato, causa emergenza Coronavirus che sta coinvolgendo l’Italia in queste ore. Pertanto la Reggiana non scenderà in campo nella trasferta di Trieste e nemmeno nel big match di lunedì 2 Marzo, in programma a Reggio Emilia contro il Vicenza.

Con molta probabilità la gara con la Triestina, secondo quanto previsto dalla Lega Pro, verrà recuperata il 18 Marzo; mentre la sfida con il Vicenza andrà in scena a metà Aprile.

Intanto la squadra si riunirà mercoledì per la ripresa degli allenamenti dopo i due giorni di riposo concessi da Mister Alvini, la seduta si svolgerà a porte chiuse, come da decisione della Regione Emilia Romagna. Il prossimo impegno ufficiale sarà presumibilmente l’ 8 Marzo nella gara contro il Rimini, salvo nuove disposizioni della Lega Pro.

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Vicenza a caccia dei tre punti

Vicenza in visita domani, nella 27 esima giornata del campionato di Lega pro, al Cesena. Una sfida importante per tornare a mettere punti pesanti tra sé e le inseguitrici.

La squadra di Mister Di Carlo ha raccolto, nelle ultime tre giornate, solo pareggi; vedendo così diminuire il vantaggio in classifica dalla Reggiana. Un Vicenza apparso poco brillante, in calo di condizione fisica e con qualche difficoltà di troppo nella costruzione del gioco. 

Una lieve flessione prevedibile a questo punto della stagione, considerando che i biancorossi non subiscono sconfitta in campionato da novembre (Vicenza – Padova 0-1). Primo posto in classifica con 58 punti e miglior difesa del campionato con solo 11 goal subiti. Ora però d’obbligo ritornare alla vittoria, per allungare nuovamente sulla coppia Reggiana e Carpi, riavvicinatesi nell’ultimo mese.

Presentazione della gara

Un match impegnativo per i biancorossi quello di domenica al Manuzzi, nonostante i 28 punti di differenza tra le due squadre. Il Cesena, infatti, nell’ultimo turno di campionato si è imposto sul campo dell’Imolese con un rotondo 1-4. Un risultato che ha dato morale alla squadra di mister Viali, rilanciandola nella corsa ai playoff. 

Probabile che la squadra romagnola decida di schierare il tridente in attacco, alla ricerca dei tre punti; riscattando così la sconfitta per 2-1 maturata al Menti nella gara di andata.

Pronostico a favore e più di mille tifosi al seguito (presa d’assalto la prevendita), il Vicenza cercherà invece una vittoria che manca dal 26 Gennaio. 

La possibile formazione

Probabile che mister Di Carlo decida di schierare il consueto 4-4-2, affidando le chiavi del centrocampo a Vandeputte. Il talento belga, apparso in ottima condizione anche nell’ultimo turno di campionato, sarà chiamato a fare la differenza in questa importante sfida. 

In attacco la coppia Guerra – Marotta, con quest’ultimo chiamato al riscatto dopo il penalty fallito nella gara contro la Virtus Verona.

Fischio d’inizio previsto per Domenica 23 Febbraio ore 15, agli ordini dell’arbitro Sig. De Santis di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Basile e Di Giacinto.

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Vicenza ancora un pari, la classifica si accorcia

Nuovo pareggio per la capolista Vicenza, il terzo consecutivo, questa volta contro la Virtus Verona. Si riduce così ulteriormente il vantaggio dalle inseguitrici. 

Non è andato oltre il pareggio il Vicenza nella gara casalinga, che lo ha visto opposto all’altra compagine veneta, la Virtus Verona. La gara del Menti ha mostrato ancora una volta, nelle ultime giornate, un Vicenza poco brillante e disordinato in fase di costruzione del gioco e non incisivo in fase offensiva. Nell’arco dei 90 minuti poche le occasioni degne di nota: a parte il penalty fallito da Marotta ed il gol annullato a Saraniti per offside, i biancorossi hanno creato poco per impensierire la retroguardia veneta ben organizzata. 

La gara

L’inizio gara sembra essere promettete per il Vicenza. Prende subito il comando del gioco contro una Virtus timida nell’atteggiamento e attenta prevalentemente alla fase difensiva. Il centrocampo del Vicenza, risulta però spesso impreciso. Cinelli non brilla e Rigoni non riesce ad innescare le punte. 

E’ Vandeputte il migliore della squadra vicentina, in grado di dare vivacità alla manovra. Al 40esimo del primo tempo, dopo lo scampato pericolo del palo veronese colpito da Odogwu, viene atterrato in area e per l’arbitro è rigore. Dal dischetto Marotta però conclude centralmente, facendosi parare la conclusione da Giacomel. 

Nella ripresa, gli uomini di Mister Di Carlo faticano a rendersi nuovamente pericolosi; fatta eccezione per Saraniti che, al minuto 79, riesce a trovare il gol, annullato poi per posizione di offside.

In preparazione alla trasferta di Cesena

Mimmo Di Carlo alla ripresa degli allenamenti dovrà preparare l’insidiosa trasferta di Cesena; l’obiettivo sarà quello di ritrovare i tre punti, visto l’avvicinarsi delle inseguitrici che rendono ancora aperta la lotta alla promozione. La flessione mostrata dal Vicenza nelle ultime gare, obbligherà a variare qualcosa sia in tema tattico che nella scelta degli interpreti. 

Probabile venga concesso un turno di riposo a Marotta; la punta, infatti, sta attraversando un momento difficile, il suo ultimo gol risale all’ 8 dicembre. Saraniti, dopo la buona prestazione fornita nella mezz’ora di impiego contro la Virtus, potrebbe trovare spazio dal primo minuto.

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Catania shock: blitz della GdF! Ora si pensa alla Reggina

La GdF perquisisce la sede del Catania Calcio, Lucarelli riceve il “no” da Bojinov mentre la squadra si compatta e fa pace con i tifosi.

Brusco il risveglio per il Catania giovedì mattina, nella giornata della sfida alla Ternana.

Nella sede della Società è arrivata la Guardia di Finanza, mettendo in atto un decreto di perquisizione e sequestro emesso dal GIP. L’ ipotesi è di banca rotta della società Meridi S.r.l, di Antonio Pulvirenti.

Oltre a ciò è arrivata l’inaspettata risposta negativa di Bojinov, il quale ha deciso di accasarsi a Pescara. Scusatosi con Mister Lucarelli, dopo aver dato la propria disponibilità, l’attaccante ha motivato la sua scelta con la preferenza di giocare in categoria superiore. Ha anche espresso dubbi riguardo i problemi societari del Catania.

Pareggio con la Ternana in coppa Italia

Allo stadio Massimino la squadra di Lucarelli impegnata nella sfida contro la Ternana ha disputato la miglior partita della stagione. Nonostante l’eliminazione sono arrivate conferme importanti: ottima prestazione di Beleck, che ha dato peso e personalità all’attacco. Biondi nuovamente in evidenza, mentre Curcio entrato a dieci minuti dal termine seppure infortunato, ha mostrato spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia.

Pace fatta con il pubblico presente allo stadio, applausi per Lucarelli e i suoi ragazzi al termine della gara. Oltre ai progressi di gioco è stato soprattutto lo spirito di abnegazione della squadra ad essere apprezzato, in un momento societario così delicato.

Catania verso la sfida alla capolista Reggina

Domenica alla h 15 la squadra affronterà allo stadio Massimino la Reggina, in testa al girone C di Lega Pro. Una squadra, quella calabrese, che ha mostrato fino ad ora un rullino di marcia impressionante, con 18 vittorie 5 pareggi e solo 2 sconfitte; miglior attacco e difesa del campionato. 

Una sfida sicuramente proibitiva nei numeri, nonostante ciò il Catania ci arriva forte delle ultime due prestazioni fornite. Probabile che Mister Lucarelli decida di confermare la stessa formazione uscita vittoriosa dalla sfida contro la Cavese, nell’ultimo turno di campionato.

Unico dubbio in attacco dove, per mettere in difficoltà la difesa della Reggina, potrebbe decidere l’impiego dal primo minuto di Beleck. L’ottima prestazione fornita dall’attaccante in Coppa Italia lo vede al momento in vantaggio su Barišić.

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Catania, non solo l’addio di Lo Monaco: ecco tutte le novità

Tre punti del Catania che fanno morale nella 25a giornata di campionato di Lega Pro Girone C; ora si pensa alla sfida con la Ternana in coppa Italia  ed a quella in campionato contro la capolista Reggina.

Il Catania strappa tre punti nella sfida contro la Cavese, lasciandosi per ora alle spalle la difficile settimana vissuta, dopo la sconfitta contro il Monopoli e le dimissioni di Lo Monaco. La squadra catanese ha dimostrato per tutti i 90 minuti di avere in mano la gara; buone trame di gioco che hanno finito per piegare una Cavese apparsa troppo rinunciataria.

I protagonisti del Catania

Ottima la prestazione di Mazzarani, in grado di creare scompiglio nell’incerta difesa della Cavese, oltre a trasformare il rigore della vittoria finale. Poco incisivo in attacco Barišić il quale però ha lavorato comunque per la squadra, correndo moltissimo. Di assoluto rilievo anche la prova di Biondi; il centrocampista classe ’99 del Catania, reduce da alcune prestazioni sottotono nei turni precedenti, è risultato il migliore in campo. Infine, una nota di merito per la difesa, dove spicca la prova del difensore tedesco Moise Mbende e del portiere Furlan.

La gara

La prima occasione da goal per il Catania al 21’esimo, quando Biondi, causa un errore della retroguardia avversaria, supera il portiere ma colpisce il palo. Al 44’esimo sempre Biondi, vera spina nel fianco della Cavese, viene steso in area, per l’arbitro è rigore, poi trasformato da Mazzarani. Nella ripresa un solo vero pericolo per il Catania, la conclusione di Di Roberto, sulla quale il portiere catanese Furlan si supera evitando il pareggio.

Catania, i prossimi impegni

Il Catania tornerà al lavoro in questi giorni preparando i due impegni ravvicinati che lo vedranno opporsi, al Massimino, prima alla Ternana, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia Lega Pro, in programma giovedì 13 Febbraio e poi, solo tre giorni più tardi, alla Reggina capolista. 

Probabile il ricorso al turnover da parte di Lucarelli, con l’impiego di Beleck in attacco.L’attaccante camerunese, arrivato nel corso della scorsa settimana, si è già integrato bene  con i compagni di squadra; potrebbe essere affidato a lui il tentativo di rimontare i due gol subiti nella gara d’andata.

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Il Napoli cade nuovamente al San Paolo: Gattuso, tutto da rifare.

Il Napoli perde nel turno casalingo del campionato di serie A contro il Lecce facendo riaffiorare le proprie fragilità

SSC Napoli v US Lecce - Serie A

La sfida del San Paolo contro il Lecce di Liverani, doveva essere l’occasione per il Napoli di mettersi definitivamente alle spalle le difficoltà dei mesi scorsi e proseguendo il percorso di riavvicinamento ai propri tifosi, ripreso nella brillante vittoria sulla Juventus e nella successiva contro la Sampdoria.

Nelle ultime prestazioni, infatti, era sembrato che Mister Gattuso avesse finalmente trovato la quadratura del cerchio, allontanando dal Napoli i “fantasmi” della prima parte di stagione; in particolare proprio nella gara del 26 Gennaio al San Paolo contro la capolista Juve, la squadra partenopea si era espressa su buoni livelli di gioco. In quell’occasione era stato ottimo l’equilibrio e l’intesa tra i reparti, con una difesa in grado di concedere solo una distrazione nel finale di gara, in occasione del goal di Ronaldo.

A Genova contro la Samp qualche errore difensivo in più c’era stato, ma la squadra aveva fornito una prova di carattere portando a casa i tre punti. Contro il Lecce invece, nonostante per lunghi tratti abbia comandato il gioco (61% di possesso palla), il Napoli ha mostrato meno convinzione rispetto alle gare precedenti; tre gol concessi (due dei quali frutto di errori di posizionamento), oltre all’imprecisione in fase offensiva, arrivando alla conclusione 25 volte, ma solo 7 di queste nello specchio della porta.

Tutto da rifare dunque per Gattuso, non sul piano del gioco quanto piuttosto sull’aspetto psicologico. La squadra sembra fragile dal punto di vista mentale, soffrendo terribilmente tra le mura amiche; a dimostrarlo sono i numeri: in campionato al San Paolo sono 4 le vittorie, con 6 sconfitte e 2 pareggi, un percorso tutt’altro che esaltante.

Callejón escluso dall’undici titolare e sempre più lontano da Napoli.

L’arrivo di Politano nel mercato di Gennaio ha fatto pensare come l’esperienza diJosé María Callejón al Napoli sia giunta ormai al termine; la stessa esclusione dall’undici titolare contro il Lecce (preferendogli l’ex attaccante dell’Inter) ne è parsa la conferma. Subentrato proprio a Politano nel secondo tempo, lo spagnolo però ha aggiunto vivacità al reparto offensivo, trovando nel finale di gara anche il goal, seppure inutile sul risultato finale. L’impressione è dunque che, separazione o meno al termine della stagione, il Napoli di oggi abbia ancora bisogno di lui; dovrà dunque essere bravo Gattuso nel motivarlo di qui a Giugno, mettendolo nelle condizioni di esprimersi al meglio, tornando così ad essere protagonista.

Ora l’attenzione è  rivolta alla semifinale di Coppa Italia contro l’Inter, nella speranza che la gara contro il Lecce non abbia tolto al Napoli le certezze acquisite fin qui.

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Catania: Lo Monaco addio, si pensa alla Cavese

Dopo la sconfitta del Catania nell’ultimo turno del girone C di Lega Pro, Lo Monaco esce dal Cda e la squadra prova a ripartire dalla Cavese.

Una decisione maturata dopo l’aggressione subita dall’allora DS del Catania in Novembre durante il viaggio verso Potenza; un episodio che a sua detta lo ha scosso profondamente, facendogli comprendere come la sua esperienza fosse giunta a termine. Ovviamente la separazione da Lo Monaco ha creato ulteriore tensione nell’ambiente, dove oggi si vive senza dubbio un clima pesante;  a sostituirlo è stato nominato Giuseppe Di Natale, il quale si è preso qualche giorno di tempo per valutare la situazione societaria.

I numeri della crisi “Catania” che sembra non voler finire

Ottavo posto nella classifica del girone C di Lega Pro, con 33 punti e staccato di ben 23 dalla capolista Reggina, il Catania sembra mostrare al momento una marcia in meno rispetto alle squadre che lo precedono in classifica. 

Nove vittorie ed altrettante sconfitte e sei pareggi, questo il rullino di marcia del Catania in campionato, caratterizzato da 33 gol fatti e ben 36 subiti; quest’ultimo dato in particolare sembra essere la chiave di lettura dei frequenti passi falsi; il Catania risulta infatti la quarta peggior difesa del campionato.

Verso la sfida con la Cavese

Ad attendere ora il Catania c’è l’insidiosa trasferta di Castellammare contro la Cavese ed precedenti non sono incoraggianti; otto i confronti con i campani, rimediando cinque pareggi e tre sconfitte. Probabile l’impiego di una linea difensiva a quattro, nel tentativo di riuscire a contenere le ripartenze degli avversari. In attacco, vista l’indisponibilità per squalifica di Davide Di Molfetta, possibile l’impiego del solo Berisic, supportato sulle laterali da Manneh e Biondi, con appena dietro Curcio nel ruolo di suggeritore.

Il fischio d’inizio è previsto domenica 9 Febbraio, ore 17.30 allo stadio Romeo Menti di Castellammare, agli ordini del Sig. Longo, coadiuvato dagli assistenti Dell’Olio e De Chirico.

Mercato: si pensa ad un rinforzo in attacco per Mister Lucarelli

Prende piede la pista che porta a Daniele Cacia, svincolatosi dal Piacenza. Un attaccante d’esperienza che potrebbe garantire gol pesanti, oltre a ricoprire il ruolo di leader nell’attacco catanese. In tal senso Di Natale e Lucarelli decideranno a breve, visto che sul trentaseienne attaccante calabrese sembra esserci anche l’interesse del Gubbio

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La Roma che non ti aspetti: Fonseca c’è altro su cui lavorare

Perde contro il Sassuolo nella gara che avrebbe dovuto portare altri punti e certezze, consentendole  di blindare il quarto posto nella classifica di Serie A

US Sassuolo v AS Roma - Serie A

Un ambiente carico dall’ottima prestazione nel derby capitolino, una squadra in crescita di gioco e risultati, nonché un avversario, il Sassuolo, sul quale la Roma vantava anche statistiche favorevoli, con  8 vittorie e 5 pareggi nei precedenti incontri; tutti elementi che portavano a scommettere su un risultato positivo per Fonseca ed i suoi uomini, rafforzando cosi la quarta posizione in classifica, purtroppo però l’epilogo è stato ben diverso, una sconfitta per 4 a 2 che sembra non lasciare troppo spazio ad interpretazioni. Eppure se ci soffermiamo sull’analisi statistica della gara, non sembra certo che la Roma sia stata surclassata sul piano del gioco; si contano, infatti, 18 conclusioni al pari dei neroverdi, di cui 9 nello specchio della porta per i giallorossi e 10 per il Sassuolo. Lo stesso possesso palla è a favore della Roma, 59 %, ma allora cosa è andato storto?

Sicuramente l’espulsione al minuto 69 di Pellegrini, per somma di ammonizioni, non ha aiutato, ma non può essere la scusante della sconfitta. Il centrocampo è sembrato il reparto più in difficoltà, con un ritmo di gioco per lunghi tratti risultato essere troppo lento rispetto a quello del Sassuolo; la mediana giallorossa ha sbandato spesso durante le ripartenze degli emiliani, in particolare con Boga, velocissimo, vera spina nel fianco e con Berardi, quest’ultimo tornato ad altissimi livelli.

La coppia Pellegrini – Mancini ha palesato l’essere in giornata “no”, mentre Smalling si è meritato la sufficienza per essere riuscito, sbagliando pochissimo, a mettere un po’ d’ordine nelle fasi di possesso palla. Troppo poco dunque per rimettere in piedi la gara nel momento dello svantaggio, anche se non si può tralasciare l’ottima prestazione del portiere del Sassuolo, Consigli, capace con un paio di interventi prodigiosi, di non consentire alla Roma di rientrare in partita nella sua fase di massima pressione.

Ora, anche in ottica mantenimento quarto posto in classifica, è necessario voltare pagina da subito, evitando disfattismi perché la Roma in questa stagione ha mostrato molto di buono e le stesse certezze acquisite nel post derby non possono essere spazzate via dalla gara di ieri. Fonseca dovrà però lavorare sul piano mentale; appare infatti evidente come l’approccio sbagliato alla gara sia nato da un calo di tensione della squadra, sembrata appagata dall’ottima prestazione della scorsa settimana e risvegliatasi solo al terzo gol del Sassuolo.

US Sassuolo v AS Roma - Serie A

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